Crediti Sardex e nuovi obblighi fiscali: tutto quello che devi sapere

A partire dal 2025 nuove norme regolano il collegamento tra registratori telematici e pagamenti elettronici. In questo approfondimento spieghiamo il quadro normativo e, soprattutto, perché i Crediti Sardex non rientrano in questi obblighi — così puoi continuare a operare nel circuito con piena chiarezza e serenità.

Il quadro normativo

La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1, commi 74–77) ha introdotto l’obbligo di integrare il processo di certificazione fiscale dei corrispettivi con quello dei pagamenti elettronici, modificando l’art. 2, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015.

Le modalità operative sono state definite con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025, mentre ulteriori chiarimenti applicativi sono stati forniti con la Risposta a Interpello n. 44 del 20 febbraio 2026.

Perché i Crediti Sardex sono esclusi

 L’obbligo si applica esclusivamente agli strumenti di pagamento elettronico nel senso tecnico-normativo: dispositivi fisici o virtuali connessi a un contratto di convenzionamento con un Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP) autorizzato — banche, istituti di pagamento, istituti di moneta elettronica — così come definiti dalla Direttiva europea PSD2 (Direttiva UE 2015/2366) e dal suo recepimento italiano tramite il D.Lgs. n. 218/2017.

Sardex non è un PSP autorizzato ai sensi di tale normativa. Di conseguenza, i Crediti Sardex non costituiscono moneta elettronica né uno strumento di pagamento elettronico ai sensi di legge: si tratta di una valuta complementare a circolazione chiusa all’interno del circuito.

In concreto, le transazioni in Crediti Sardex continuano a essere trattate analogamente ai pagamenti in contanti ai fini della certificazione dei corrispettivi: l’esercente è tenuto all’emissione del documento commerciale, indicando correttamente la modalità di pagamento utilizzata.

Nota importante:

La presente comunicazione ha carattere esclusivamente informativo e non costituisce consulenza fiscale. Per valutazioni specifiche relative alla propria situazione, invitiamo ciascun iscritto a rivolgersi al proprio commercialista o consulente fiscale di fiducia.